La Storia di Deiva Marina

Cenni storici su questo antico borgo marinaro nato nel IX secolo.

La testimonianza più antica degli antichi stanziamenti nella zona di Deiva si rifà al 774, ma la zona era abitata anche precedentemente probabilmente da una popolazione di origine lombarda.
I primi abitati comparvero sulle alture verso l’VIII secolo, dove oggi sorgono i borghi di Mezzema, Piazza, Passano e Caraschi e a partire dall’XI secolo è dimostrato l’inizio dello sfruttamento del territorio intorno al paese.

La zona fu per lungo tempo un feudo dei locali marchesi Da Passano, che nell’omonima località innalzarono un castello. Gli stessi marchesi, a partire dal 1144, divennero alleati e vassalli della Repubblica di Genova.
La Repubblica inglobò Deiva e Mezzema nella podesteria di Moneglia, mentre Piazza e Passano fecero parte di quella framurese. Dal 1680 il territorio fu assorbito nell’unica podesteria monegliese, all’interno del Capitaneato di Levanto.
Nel XVI secolo la città aveva solo un centinaio di abitanti: in quel tempo era più popolosa Mezzema, in quanto situata in un luogo più felice e mai esposta alle piene del Deiva.
Genova qui costruì due torri di avvistamento in prossimità del mare, una rotonda e una quadrangolare.

Nel 1815 il territorio verrà annesso al Regno di Sardegna, per decisione del Congresso di Vienna del 1814, e dal 1861 nel Regno d’Italia.
Nel 1838 aveva 733 abitanti, mentre Piazza e Passano arrivavano rispettivamente a 220 e 358 abitanti.

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